AURA mette in relazione opere e presenze, dove l’arte si manifesta come intensità, percezione ed esperienza condivisa.
Le opere, tutte provenienti dalla AMA Collection, si dispiegano in un dialogo continuo tra materia e immaterialità, tra visibile e invisibile.Al centro, il dipinto monumentale di Jenny Saville, concepito come un’unica grande superficie, espande la sua indagine sul corpo umano a una scala immersiva e quasi architettonica; insieme a un nuovo lavoro di Ed Ruscha che mette in risonanza Venice e Venezia, mentre Tino Sehgal conduce il visitatore in un’opera al buio, fatta di movimento e presenza.
AURA invita a sostare e a guardare, trasformando la visione in un’esperienza fisica, emotiva e mentale.
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